Millennials: con un piccolo risparmio mensile si ha una rendita in futuro

In pensione in ritardo, con importi bassi: questo è il futuro previdenziale che attenderà i millenials.

Secondo un’indagine sui giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni realizzata da Eures e Consiglio nazionale dei giovani, l’età prefigurata del pensionamento spazia tra i 65 e i 69 anni per il 35,4% degli intervistati, tra i 70 e i 74 anni per il 21%. Inoltre, i più pessimisti immaginano di potervi accedere dopo i 75 anni (6,3% del totale) o, addirittura, ritengono di non riuscire mai ad andare in pensione (il 17,1% del totale, pari ad oltre un intervistato su sei).

Poco più del 10%, invece, ritiene che l’obiettivo pensionistico sia raggiungibile prima dei 65 anni; solamente il 9,5% invece dei giovani intervistati non riesce a collocarla in una precisa fascia anagrafica.


Non sono migliori le valutazioni sull’entità degli assegni pensionistici: il 35,6% del campione immagina che l’ammontare dell’assegno pensionistico potrà superare i 1.000 euro: più in particolare il 26,4% prevede un valore compreso tra 1.000 e 1.500 euro, mentre il 9,1% immagina condizioni più favorevoli, indicando una cifra superiore a 1.500 euro. Il 22,4% prevede un assegno compreso tra 750 e 1.000 euro, mentre il 24,4% del campione, colloca l’importo tra i 500 e 750 euro.

Il 17,6% dei giovani, invece, è convinto che, al momento dell’età pensionistica, riceverà una cifra inferiore a 500 euro. Elevata anche l’incidenza di giovani che non sanno esprimere un’opinione in merito (pari al 19,9%), risultando disinteressati, disinformati o troppo distanti dalle tematiche della previdenza.

Secondo Censis e Confcooperative, se la situazione non cambierà, entro il 2050 in Italia ci saranno 5,7 milioni di poveri in più.


Come ovviare a questo futuro che pare già scritto?


La soluzione ideale all’attuale sistema pensionistico è quella di iniziare per tempo a risparmiare ed investire il proprio denaro attraverso un piano di accumulo, attivando una forma di previdenza integrativa.

Con un piccolo risparmio mensile calibrato in base alle proprie disponibilità, i millennials possono ottenere una rendita in futuro che potrà integrare la propria pensione.

Si tratta di uno strumento flessibile, con la possibilità di essere attivato anche con versamenti minimi.


Seguendo quindi lo strumento della previdenza integrativa, si sceglie di destinare una quota del proprio risparmio mensile alla creazione di un patrimonio che, col tempo, potrà soddisfare obiettivi di investimento a lungo termine.


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