top of page

Investire con successo? Primo, impara a controllare le emozioni


Il “metodo Buffett” dimostra quanto sia vincente controllare le emozioni rimanendo però coscienti che i fattori psicologici esistono e influiscono su mercati. Ecco perché è utile conoscere i segreti della finanza comportamentale

  • La consapevolezza di come gli aspetti psicologici condizionino le scelte finanziarie permette di evitare alcuni sbagli

  • È fondamentale riconoscere i bias comportamentali e a gestirli per limitarne l’influenza nelle scelte di investimento

  • La finanza comportamentale studia gli effetti della psicologia in ambito finanziario

  • Conoscere questa disciplina è utile a chi vuole investire in modo consapevole, per non commettere errori cognitivi che possono portare a scelte d’investimento sbagliate con il rischio di perdere i propri soldi.

Da decenni è sempre lui la stella per milioni di investitori. Warren Buffett basa i suoi proverbiali guadagni sul comprare azioni con un prezzo più basso del reale valore di mercato, ma dotate di un buon management, ottimi fondamentali e potenzialità di crescita. Dopodiché l’oracolo di Omaha le tiene per anni, a prescindere dall’andamento della quotazione e del mercato. Non tutti siamo geniali come Buffett, ma il suo “metodo” mostra come in ambito finanziario sia importante controllare le emozioni, cercando di prendere decisioni quanto più possibile razionali, rimanendo però coscienti che i fattori psicologici esistono e influiscono su mercati e investitori.


In aiuto arriva la finanza comportamentale


Queste dinamiche sono studiate dalla finanza comportamentale, una branca dell’economia comportamentale che studia gli effetti della psicologia in ambito finanziario. Conoscere questa disciplina è utile a chi vuole investire in modo consapevole, per non commettere errori cognitivi che possono portare a scelte d’investimento sbagliate con il rischio di perdere i propri soldi.


Il ruolo emozioni nelle scelte finanziarie: i bias comportamentali


Bisogna considerare che le decisioni in ambito finanziario sono prese da persone che nonostante la ricerca della massima razionalità sono condizionate da emozioni come avidità, paura e orgoglio. Emozioni che possono influenzare le scelte finanziarie, spingendo a commettere errori e a prendere decisioni irrazionali. Inoltre, è necessario tenere conto dei bias comportamentali, ossia i pregiudizi mentali che possono portare ad azioni inconsapevoli, scorciatoie mentali legate alla necessità in determinate occasioni di accelerare il processo di interpretazione della realtà. Ad esempio, delle scelte finanziarie sbagliate possono condizionare delle decisioni future e causare degli errori di valutazione.


Come investire meglio i propri soldi


Conoscere alcune questioni studiate dalla finanza comportamentale è senz’altro utile per investire meglio i propri soldi. In particolare, la consapevolezza di come gli aspetti psicologici condizionino le scelte finanziarie permette di evitare alcuni sbagli, imparando a riconoscere i bias comportamentali e a gestirli per limitarne l’influenza nelle scelte di investimento. Ma vediamo alcuni esempi pratici di finanza comportamentale. Tra questi c’è l’avversione alle perdite. Ci sono circostanze in cui gli investitori tendono a sentire un peso psicologico superiore per quanto riguarda le perdite rispetto a quello legato ai potenziali guadagni. Ciò porta a richiedere rendimenti più alti per compensare l’eventualità di una perdita. Nel campo degli investimenti ciò comporta il rischio di chiudere anzitempo un’operazione in profitto per paura di perdere il guadagno ottenuto, oppure la propensione a mantenere un investimento in perdita più del dovuto per tentare di recuperare i soldi persi.


Gli errori da evitare: l’effetto gregge


Poi c’è l’effetto gregge, per cui in alcuni casi gli investitori tendono a seguire i comportamenti della massa, pur non conoscendone le motivazioni. È il classico esempio di una serie di investitori che iniziano a vendere un titolo, con tutto il mercato che si accoda a loro senza saperne il perché, anche chi crede nella bontà dell’investimento. Impara a comprendere il concetto di rischio La psicologia applicata alla finanza studia anche il modo in cui gli investitori percepiscono il rischio, una comprensione non sempre razionale e reale che può portare a gestire il rischio in modo non ottimale. Spesso è stato riscontrato come la propensione al rischio aumenti dopo un profitto, mentre, al contrario, si riduce dopo una perdita. E poi c’è la paura del rimpianto. Infatti, può capitare di non modificare la propria strategia d’investimento, anche quando tutto sembra mostrare che si tratti della decisione giusta, per la paura del rimpianto di una scelta sbagliata. In pratica, a volte si preferisce sbagliare come gli altri invece di prendere una decisione controcorrente in modo autonomo, poiché sarà possibile dare la colpa agli altri per l’errore invece di assumersi l’intera responsabilità della propria scelta sbagliata.



Comments


bottom of page